Una storia diversa…un giorno speciale per Giulia!

otttttt

Quella mattina Giulia era di fretta, aveva quell’importante riunione di lavoro in cui avrebbe dovuto spiegare ai suoi colleghi il nuovo progetto che aveva in mente: si trattava di un’idea semplice, ma davvero geniale. Giulia si veste velocemente, indossa quel vestito nero che le sta tanto bene, si tira su i capelli, un’ultima sistemata al trucco… Giulia non è una ragazza che si agita o viene presa da inutili ansie così, anche in questo giorno, probabilmente il più importante della sua vita, riesce a fare quel rito che le piace tanto e che le ha sempre portato fortuna: fa un bel respiro di sollievo, alza le braccia al cielo e urla per trenta secondi guardandosi allo specchio.

specchio

Giulia è pronta per uscire di casa, quando ad un tratto suonano alla porta… Con una scarpa ancora slacciata corre verso il citofono e alza la cornetta:

citofono

-“Chi è?”- chiede Giulia con il fiato spezzato dalla fretta

– Sono io Giulia… ho bisogno di parlarti-

– No no Marco non è il momento giusto, sto andando al lavoro e probabilmente già mi stai facendo tardare!- risponde Giulia con tono scocciato.

Marco è di sotto, è agitato, si gratta il naso e si tocca i capelli, aspettando Giulia seduto su quella poltroncina nell’atrio del palazzo… dove lui si era adagiato quella notte, mentre sognante leggeva a Giulia il suo nuovo racconto.

 

Marco aspetta invano, mentre Giulia, finalmente pronta, passa da quella porticina che usava anche da ragazza per eludere la sorveglianza dei genitori. Quella mattina non aveva proprio alcuna intenzione di vedere Marco, aveva decisamente altro per la testa! La porticina portava al piccolo giardinetto interno, che a sua volta si affacciava sulla strada. Giulia si ferma impietrita di fronte a quella vista… i suoi fiori… i suoi amati fiori! Qualcuno aveva strappato tutti i fiori che Giulia aveva amorevolmente accudito; era fiera dei suoi fiori, del suo bel vaso in terracotta con tutti quei colori che le trasmettevano serenità e allegria.

vaso terracotta

Si riprende, un ultimo sguardo ai suoi fiori spezzati, poi esce dalla porticina, pronta ad affrontare la giornata. Giulia cammina veloce, stringe la cartellina che contiene il progetto e intanto pensa a Marco, Marco che aspetta di parlarle, di chiederle un parere sui suoi racconti, che ride alle sue battute a la guarda come se il mondo tutto intorno, neanche esistesse. Poi si autopunisce dandosi un piccolo colpetto sulla fronte e pensando tra se e se: -basta Giulia, basta! Ora vai in ufficio e fai vedere a tutti chi sei!-

Passa di fronte al solito baretto, guarda l’orologio, si accorge di essere perfettamente in orario e così decide di fermarsi a prendere un caffè. Che strano, pensa Giulia tra sé e sé… oggi non c’è l’uomo dello sgabello. L’uomo dello sgabello è un signore di mezza età che passa gran parte del suo tempo seduto su quello sgabello… leggere il giornale, bere caffè (in quantità assolutamente sconsigliata) e ripetere le frasi della barista a pappagallo sono le sue occupazioni primarie.

sgabello

Giulia beve il caffè, sfoglia il giornale senza soffermarsi su nulla in particolare, saluta il barista e si incammina verso il lavoro. Pensa a quando era poco più di una ragazzina, appassionata di mobili, di letteratura e di musica; era spensierata quando passava pomeriggi interi a leggere i suoi libri preferiti o come diceva lei: “ad imparare il mondo”. E le torna alla mente l’immagine di sua nonna: donna tenace e  decisa. Nonna Teresa, che amava circondarsi di oggetti e mobili raffinati e particolari le aveva sempre detto: “Giulia non avere paura di niente e di nessuno e credi sempre in quello che fai!”. Giulia arriva di fronte all’ufficio, lo guarda come se fosse un mostro strano, si fa coraggio ed entra…

Marco è piccolo per quella tuta troppo larga; cammina lentamente senza una meta precisa, con aria distratta e con quell’espressione che a Giulia piaceva tanto. Pensa a lei, a quanto avrebbe voluto condividere quel momento tanto importante… chissà se avrebbe indossato quel vestito nero che le sta tanto bene! Marco è un sognatore, un ragazzo ricco di idee e di fantasia. Passa davanti ad una vetrina e vede quella sedia in stile classico che aveva anche la nonna di Giulia! Lei si che era una grande donna… proprio come la nipote, pensò Marco.

sedia classica

 

Dopo aver guardato quella sedia come se fosse un miraggio, Marco continua il suo “vagabondare” senza meta… intanto Giulia sta entrando nella sala riunioni…

 

Credits: Infabbrica, Pinterest